La Puglia che vola

La sinergia tra azienda, regione e università permette di raggiungere obiettivi di sviluppo e di crescere nell’ingegneria aeronautica mentre il mondo è in continuo cambiamento.

gennaio 2019

“L'innovazione delle tecnologie per i motori aeronautici in Puglia”. È questo il titolo del convegno organizzato da Avio Aero, qualche giorno fa presso il Politecnico di Bari, per presentare le attività di ricerca e di sviluppo industriale realizzate nel corso degli ultimi anni, anche attraverso Contratti di programma finanziati dalla Regione Puglia.

A presentare il lavoro sviluppato da Avio Aero in Puglia sono stati Giorgio Abrate, Gregorio Di Magli, Giuseppe Giliberti e Giuseppe Pascazio. “Il livello di innovazione e di maturità tecnologica sui sistemi oggetto di ricerca è tale da garantire lo sviluppo di nuovi prodotti certificabili per l’aviazione. E questo per noi è motivo di grande orgoglio” ha dichiarato Giorgio Abrate, Responsabile dell’Ingegneria per Avio Aero.

Da diversi anni, infatti, l’ecosistema pugliese offre un contesto particolarmente favorevole per l’aerospazio, fatto di giovani talenti, competenze e collaborazioni come quelle, ad esempio, implementate nei contratti di programma con il Politecnico di Bari e con il Distretto Tecnologico Aerospaziale (DTA) pugliese.

Giorgio Abrate during his speech at the event

"Il livello di innovazione e di maturità tecnologica sui sistemi oggetto di ricerca è tale da garantire lo sviluppo di nuovi prodotti per l’aviazione. E questo per noi è motivo di grande orgoglio"

A spiegare il grande valore della sinergia che ha permesso di ottenere successi "in un mondo in continuo cambiamento" è stato il rettore del Politecnico di Bari, Eugenio Di Sciascio. All’interno del Politecnico pugliese infatti, Avio Aero ha ben due laboratori: uno è l’Energy Factory Bari, nel quale l’azienda lavora allo sviluppo di prodotti per il controllo del motore e di tecnologie abilitanti per l'impiego di sistemi elettrici per la propulsione aeronautica, navale e per la generazione di energia; l’altro è l’Apulia Repair Develpoment Centre, che opera nella riparazione di componenti di motori aeronautici mediante tecnologie additive chiamate Laser Deposition e Cold spray.

Il presidente del Distretto tecnologico aerospaziale (DTA), Giuseppe Acierno, ha sottolineato come "la storia di successo rappresentata da Avio Aero è stata realizzata grazie a un modello che ha visto prevalere la cooperazione: una sinergia che ha anche messo le basi per riportare in Puglia professionisti in fuga". Acierno ha anche ricordato che 10 anni fa, quando è nata l'esperienza del DTA, "in Puglia vi erano produzioni senza alcuna progettazione nel mondo aeronautica. Ora gli ingegneri che progettano in prima persona i prodotti dell’aviazione, nel territorio Pugliese, sono diventati ambasciatori della nostra regione", ha concluso.

A researcher at the additive Bari Lab working with Laser Deposition

L'assessore regionale allo Sviluppo Economico Mino Borraccino, ha infine ricordato che "Avio Aero è un fiore all'occhiello per la Puglia nei settori della progettazione, produzione e commercializzazione di componenti, moduli e motori per aeromobili. Fra gli obiettivi di cui si è parlato, mi sembra doveroso sottolinearne due: la riduzione dei consumi (ai fini del contenimento dell'impatto ambientale e della riduzione dei costi di gestione operativa) e l'affidabilità dei motori, ai fini dell'innalzamento dei livelli della sicurezza dei passeggeri".