Service Salentino

Il sito pugliese di Avio Aero sta per diventare il quinto hub globale dedicato all’assistenza del motore civile che ha accumulato finora un totale di ore in volo pari a circa 950 anni.

settembre 2019

Quasi tutte le provincie della Puglia contribuiscono al polo aeronautico regionale, ciascuna con la sua specialità. Il territorio Salentino, e Brindisi nella fattispecie, sono rinomati per la revisione e la manutenzione di motori che equipaggiano aerei ed elicotteri dell’Aeronautica Militare. Non lontano da alcune cruciali basi aeree italiane, lo stabilimento Avio Aero di Brindisi - oltre a ospitare la produzione dei case turbina e la nuova area additive manufacturing - è il centro di servizio “stellato” per i motori di aerei supersonici, come l’EJ200 del Typhoon Eurofighter.

L’ultracentenaria storia di Avio Aero racconta che, circa 40 anni prima, fu così anche per i motori commerciali, nello stabilimento situato 350 km più a nord per lo stivale. Pomigliano, che oggi vede una forte e crescente presenza industriale sui programmi motoristici di nuova generazione (GEnx, LEAP*, GE9X, GE’s Catalyst, PW812 e tanti altri), oltre alle attività CRO (Revisione e Riparazione Componenti), fino a tutti gli anni ’70 ospitò un importantissimo centro di revisioni per i propulsori commerciali, che equipaggiavano i mitici DC-10 o MD80 ad esempio e appartenevano alle compagnie aeree italiane e anche a molti altri operatori stranieri.

“Nel 1996 acquisimmo l’allora Alfa Romeo Avio”, ricorda Pierfederico Scarpa, oggi Strategic Marketing, Growth & Commercial Operations Leader di Avio Aero. "A quei tempi, nella revisione il mercato era già diventato molto aggressivo e i cambiamenti operativi a livello globale giocavano a favore di aerolinee e grandi OEM. Grazie alla tipica cultura Avio - capace di adattamento al mercato e resilienza, figlia delle molteplici esperienze di acquisizione e cambi di proprietà - Pomigliano si è trasformata negli anni ed è incredibilmente cresciuta. Oggi gode di una vocazione fortemente industriale, con elevate competenze di progettazione. E nello stesso frangente, Brindisi si presenta sul mercato del Service civile con una posizione nettamente solida, oltre che con moltissima esperienza in ambito di revisione e assistenza su motori militari, i quali richiedono livelli di performance e affidabilità elevatissimi come è facile immaginare."

A PrimeAir Boeing 737-800 equipped with CFN56-7b engines in display at the last Paris Airshow

La storia delle organizzazioni dinamiche e resilienti suole ripetersi, ripropone ciclicamente mutazioni che favoriscono evoluzioni e nuova prosperità. Come in ecosistema culturalmente avanzato. Così, come nel tempo Pomigliano ha elevato la sua specializzazione diventando il fulcro industriale della propulsione aeronautica del futuro e perfezionandosi come esperto mondiale della revisione e riparazione di componenti altamente complessi di motore civili e militari, anche Brindisi sta ufficialmente trasformandosi in uno dei cinque centri mondiali GE Aviation che accolgono e manutengono il motore CFM56 nelle versioni 7B e 5B, quelle che motorizzano gli aerei di linea più diffusi a livello planetario: Boeing 737NG (ovvero versioni 600/700/800/900) e la famiglia Airbus 320 (comprendente i modelli A318, A319 e A320).

Prodotto da CFM International (joint venture tra GE Aviaiton e Safran Aircraft Engines) il CFM56 ha raggiunto proprio in primavera il miliardo di ore di volo, innalzandosi a motore commerciale più affidabile di sempre. Delle succitate versioni, al momento sono stati prodotti 33.500 esemplari che trasportano in media 7 milioni di persone ogni giorno nel mondo. Brindisi si aggiunge ad altri 4 centri di assistenza e manutenzione GE situati in UK, USA, Brasile e Malesia.

“È il frutto del lavoro svolto a Brindisi negli ultimi anni”, commenta Roberto Bertaina, Plant Leader di Brindisi. “GE Aviation, per il suo network di service globale, sa di poter contare su uno stabilimento con uno spiccato orientamento al miglioramento continuo e all’innovazione, dove i concetti lean e digital sono il normale modus operandi. Inoltre, questa nuova attività, insieme ad altri recenti kick-off molto importanti, non fa altro che confermare e rafforzare l’immagine di Avio Aero e di GE nel territorio del sud Italia: un’azienda solida, con promettenti prospettive future, in controtendenza rispetto alla purtroppo complicata situazione del mezzogiorno.”

The CFM56 Service team in Brindisi posing in front of the test cell

Con un miliardo di ore di volo accumulate, il CFM56 è il motore civile più affidabile di sempre: Brindisi si aggiunge ai centri di assistenza GE situati in Galles, USA, Brasile e Malesia.

Il sito di Brindisi è già in fermento: un team molto diversificato in termini di competenze e caratteristiche individuali sta ingrandendosi gradualmente ed è instancabilmente operoso, perché a partire dalla primavera del 2020 tutto dovrà essere pronto per ospitare i primi motori. Si tratterà dei propulsori che trasportano i viaggiatori della compagnia aerea britannica TUI, alla quale col tempo seguiranno diversi altri operatori. Nel giro di 5 anni, saranno oltre 80 i motori che varcheranno le soglie dello stabilimento salentino ogni anno. 

"Tutto il service network GE Aviation sbarca circa 2500 motori all’anno, il nostro team quest’anno conta poco più di 70 persone che stimiamo arriveranno a circa 200 al passo con la progressione dei motori in arrivo", spiega Antonio Marchesano che proviene da un’esperienza notevole nella produzione industriale - passata per la gestione della qualità - lunga circa 12 anni in quella che oggi è BHGE. Dopo ruoli manageriali negli stabilimenti del Texas (USA), è approdato a Brindisi nel 2016 come Maintenance Repair and Overhaul Center Leader.

Il nuovo piano di trasformazione industriale, metabolizzato dall’ormai avvezzo DNA di Avio Aero, interessa un’area di quasi 4500mq e prevede investimenti di circa 20 milioni per la creazione e disposizione delle aree di ricezione, smontaggio, assemblaggio e operazioni manutentive, per la sala prova e inoltre per il potenziamento dei sistemi digitali

 

"Allineeremo i nostri sistemi a quelli di GE Aviation, dialogheremo digitalmente con tutto il network" continua Marchesano. "Quindi utilizzeremo il sistema più avanzato e ottimizzato al mondo per la revisione che è appunto OASIS (Optimized Aviation System), assieme agli strumenti digitali che sono già parte del nostro quotidiano, ovvero paperless, scan handheld per la logistica, RFID. Affronteremo questa sfida predisponendoci a un salto culturale e professionale, con umiltà: applicheremo i concetti Lean che dominano la nostra produzione pensando alla revisione Civile. Il tutto senza perdere di vista le esigenze del cliente, per mezzo delle nostre competenze e della qualità delle nostre persone."

L’avvento del nuovo, e quinto, service global hub per i motori CFM56 a Brindisi è stato salutato con entusiasmo e fortemente voluto dal management di CFM. Alan Kelly, General Manager CFM Services, ha detto "di non vedere l’ora che il team sia operativo e di contare sulla professionalità salentina per i clienti del sud Europa". E anche Maria Deacon, MRO (Maintenance Repair & Overhaul) General Manager di GE Aviation, è certa che questa sia la grande opportunità per Brindisi e per tutto il network. "Oltre ad ampliarci, potenzieremo le nostre capacità attraverso lo scambio di best practice e delle tecnologie più nuove, fornendo potenziale affinché altre linee aeree si rivolgano a Brindisi". La storia si ripete ancora.

*LEAP engines are a product of CFM International, a 50/50 joint company between GE and Safran Aircraft Engines.

Cover and Boeing plane photos credits: GE Aviation, Creative Service 

AUTHOR

Yari Bovalino