Lunga vita al LEAP

Tre componenti fondamentali del nuovo motore di CFM saranno revisionate e riparate nelle nostre officine.

settembre 2017

A livello produttivo il LEAP rappresenta il lancio industriale più rapido nella storia di CFM e GE, e forse in quella di tutta l’aviazione civile, e ha provocato un potente effetto domino. Altrettanto rapidi, infatti, sono stati gli ordini siglati (attualmente gli ordini totali sono per oltre 14mila motori), avanzata l’entrata in servizio (lo scorso agosto 2016 il primo volo ufficiale) e, di conseguenza, numerose saranno le ore di volo che i nuovissimi Boeing 737 MAX, gli esemplari della famiglia Airbus A320 neo e i COMAC C919 motorizzati con le 3 versioni del LEAP accumuleranno in relativamente breve tempo. Si prevedono oltre duemila motori LEAP da produrre e consegnare a diverse aerolinee nel mondo entro il 2020. 

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Il ciclo di vita di un motore aereo è decisamente lungo e il nuovissimo nato in casa CFM (joint venture tra GE e Safran Aircraft Engines) non fa eccezione: attualmente sono oltre 275mila le ore di volo per tutte le versioni e di norma il primo “tagliando” per un motore aereo avviene dopo circa sette-nove anni, successivamente dopo circa altri 4 anni, in base alle ore di volo accumulate, si esegue un intervento di manutenzione più intensivo. Oltre a questi interventi di manutenzione programmata, devono poi essere considerati interventi ‘straordinari’ di cui un motore aereo può necessitare nell’arco della sua lunga vita.

È ormai risaputo che Avio Aero, forte dell’esperienza sia nel design sia nella produzione di moduli e componenti aeronautici, offre servizi di assistenza nelle sue repair station principalmente situate nel Sud Italia. La grande novità è che lo stabilimento di Brindisi, da sempre punto di riferimento per il service sui motori militari e sulle turbine aeroderivate della famiglia LM di GE, ha potuto giovare della sua brillante esperienza nella produzione dei case della turbina di bassa pressione del motore LEAP e anche delle nuove macchine con le quali sta ampliando la capacità di assistenza tecnica per i motori aerei.

Sono questi importanti progressi che hanno fatto sì che la repair station di Brindisi fosse scelta come prima fonte per l’offerta dei servizi di manutenzione e riparazione su tre componenti fondamentali del LEAP nelle sue tre versioni: il case della LPT, il fan hub frame (posizionato subito dietro la ventola frontale del motore) e il case della turbina di alta pressione. E questo traguardo permetterà ad Avio Aero di annoverare un nuovo primato: se infatti la turbina di passa pressione è uno dei prodotti di maggior successo della tradizione del business italiano di GE Aviation, e se per il fan hub frame conta l’esperienza sul motore GEnx, è la prima volta in assoluto che in Avio Aero si ripareranno parti del modulo turbina di alta pressione.

 

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“Sarà importante ottenere in tempi brevi le certificazioni europea e americana come officina autorizzata per la manutenzione di queste parti, destinate all’aviazione civile” ha spiegato Giuseppe Avallone, il nuovo Service Technology leader di Brindisi, proveniente da Alitalia Maintenance System, l’azienda che seguiva la manutenzione dei motori della flotta. “GE e Safran stanno parallelamente sviluppando i manuali di manutenzione, indispensabili per avviare le operazioni di riparazione sulle parti motore. Quello del service è un ambito fondamentale per le compagnie aeree, le principali nel mondo hanno ovviamente impianti e divisioni interne che se ne occupano, ma a noi tocca aprire la strada specie quando si tratta di motori di nuova generazione. Occuparsi di queste operazioni dal lato industriale permette una immersione maggiore in dettagli e aspetti tecnici che aiuta incredibilmente a familiarizzare con ogni parte del motore e con il suo comportamento in servizio.” 

Un nuovo impegno che Avio Aero ha accolto con il solito entusiasmo e addirittura con la voglia di supportare a pieno un lancio colossale come quello del LEAP. “Saremo la seconda officina autorizzata, chiaramente dopo le primary source statunitensi di GE, e la prima in Europa per riparazione e manutenzione. Un traguardo che si aggiunge alle camere di combustione per il SaM 146, che interesseranno l’officina di Pomigliano, e che ci permettere di crescere in questo campo in modo da poter offrire servizi sempre più completi su motori che volano” ha commentato Paolo Busti, Service Sales Director di Avio Aero. 

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Photo credits: Rob Butler, GE Aviation @Paris Air Show 2017  

AUTHOR

Yari Bovalino