Il volo supersonico continua

Il programma EJ200 realizza un traguardo illustre con una consegna speciale per l’Aeronautica Militare Italiana. 

febbraio 2018

Il 2017 si è chiuso con un importante traguardo per il business militare di Avio Aero nell’ambito del programma EJ200. Un traguardo condiviso con l’Aeronautica Militare Italiana, da sempre partner strategico per l’azienda leader nella propulsione aeronautica che nel 2018 ha compiuto 110 anni di attività. È stato infatti consegnato il 225° motore di programma di produzione: ovvero, si è al momento conclusa la produzione di nuovi motori per l’Aeronautica Militare che prevedeva 225 motori EJ200 in tre tranches in virtù di un primo ordine siglato nel 1998 e seguito da altri due contratti.

La storia del motore che equipaggia il celebre caccia multiruolo di quarta generazione Eurofighter Typhoon, però, parte da ancora più lontano: nel 1986 infatti nacque il consorzio Eurojet formato da Rolls Royce, MTU, ITP e Avio Aero. Da allora, queste aziende sono impegnate nella fornitura del brillante motore turbofan, sviluppato grazie alla collaborazione multinazionale tra Regno Unito, Germania, Italia e Spagna. Conferma del successo di questo velivolo è anche l’adozione da parte di altri stati come Austria, Arabia Saudita, Oman, Kuwait e Qatar che successivamente sono entrati nel programma.

L’EJ200 è un motore che “offre prestazioni eccellenti, sia in impiego reale sia in addestramento, il livello raggiunto dal velivolo in termini di affidabilità e sicurezza inoltre non ha eguali a mio parere nel panorama industriale aeronautico” secondo il Colonnello Alessio Grasso, Direttore dell’Ufficio Tecnico Territoriale di Napoli e di Milano. Il Colonnello Grasso fa parte del Segretariato Generale della Difesa, nello specifico di Armaereo, la direzione che si occupa dell’approvvigionamento a favore della forza aerea italiana. Proprio dall’Ufficio Tecnico Territoriale di Napoli-Capodichino, come spiega Grasso, dipende inoltre il distaccamento di Brindisi, ospitato all’interno dello stabilimento Avio Aero.

Brindisi è notoriamente il centro di revisione e manutenzione dedicato ai motori militari, qui, oltre alle attività di assistenza, avviene l’assemblaggio e il test del motore EJ200 completo. Avio Aero poi, all’interno del consorzio Eurojet, è responsabile per il 21% della progettazione e produzione di componenti essenziali del motore EJ200: la trasmissione comando accessori motore, come quella del velivolo (ovvero la AMAD, aircraft mounted accessory drive train) e la turbina di bassa pressione sono prodotte nello stabilimento di Rivalta, a Pomigliano invece si produce l’afterburner (heat shield) e l’APU (auxiliary power unit).

A dicembre è stato dunque consegnato il motore numero 225 all’Aeronautica Militare Italiana, il primissimo fu consegnato nel 2001: da allora 194 motori sono stati installati su 97 Eurofighter dell’Aeronautica, la quale ha inoltre avuto il pregio di ricevere in consegna il 500° aereo di produzione lo scorso aprile presso la base di Torino-Caselle. Dalle parole di Cristian Ferrari Senior Manager del programma EJ200 per Avio Aero, si comprende che con la consegna dell’ultimo motore secondo programma non si esaurisce affatto il lavoro in partnership con AMI. “Da oggi saremo ancora più concentrati a offrire il miglior livello di assistenza per la manutenzione ordinaria e straordinaria, per i ricambi, la revisione e il supporto logistico-ingegneristico cooperato con la forza aerea”.

I tecnici e gli ingegneri Avio Aero infatti sono attivi al fianco dei piloti e degli ufficiali non solo a Brindisi, ma anche in molte delle basi aeree AMI italiane: Cameri, Grosseto, Gioia del Colle e Trapani. Pronti ad assistere il volo di aerei supersonici, capaci di superare il muro del suono con una velocità Mach2 (più di 2400 km/h).

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AUTHOR

Yari Bovalino