Bavaria meets Salento

Al Wet Rig di Brindisi, prendono il via i test per l’integrazione preliminare del motore turboelica GE Catalyst con l’elica di MT Propeller, destinato ad applicazioni militari.

gennaio 2020

Arrivo al volo: certo, non è un modo di dire per Martin Albrecht. Il Vice President e General Manager di MT Propeller - l’azienda bavarese che in estate  siglò un accordo di collaborazione con Avio Aero per fornire le sue eliche al motore GE Catalyst, nello specifico delle applicazioni militari - è atterrato pilotando il suo Piper PA-31T1 Cheyenne insieme al suo collega responsabile dell’Ingegneria, Josef Eberl, all’aeroporto di Brindisi Salento pochi giorni fa per incontrare il team di Avio Aero e proseguire il discorso avviato nel suo quartier generale di Straubing.

Stimolato già da qualche mese nella sua vivace curiosità di aviatore e ingegnere, Albrecht ha finalmente potuto vedere da vicino il Wet Rig di Brindisi all’interno del quale, attraverso fluidi e componenti reali, da circa un paio d’anni si eseguono test per il motore turboelica europeo, GE Catalyst. Gli ingegneri Avio Aero, parte del team abitualmente basato presso i laboratori di Bari, hanno accolto i due ospiti e mostrato loro la sala test brindisina (unica nel suo genere), dove solitamente si trovano a svolgere la parte operativa del loro mestiere.

Albrecht ed Eberl - in un misto tra entusiastica concentrazione e desiderio di entrare nel vivo dell’attività - sono stati dapprima guidati attraverso gli schermi e i grafici della sala controllo dagli esperti Avio Aero. Poi hanno varcato la soglia di ciascuna delle due camere in cui la vera trasmissione comando accessori, da un lato, e la vera trasmissione di potenza, dall’altro, vengono messe in funzione dalla sala controllo attraverso una vera cloche e il cervello digitale del motore Catalyst (il FADEC con controllo digitale integrato dell’elica, anch’esso parte fondamentale della sala prova brindisina) al fine di simulare ogni fase di volo.

From the left Martin Albrecht, Paolo Salvetti and Josef Eberl

“È un ambiente di prova eccezionale, qui riusciremo a simulare perfettamente l’interazione tra la nostra elica e il motore, in particolare nella camera per la trasmissione di potenza, il componente su cui si monta il sistema elica” ha commentato Albrecht a conclusione del suo primo tour al Wet Rig. “Otterremo il responso dinamico dell’integrazione elica-motore: perché il grande vantaggio qui è che possiamo testare il comportamento dell’intero sistema ben prima del test motore intero in una sala prove tradizionale, potremo addirittura prevedere con attendibilità l’installazione su velivolo”.

La tradizionale prova motore completa di elica, con molta probabilità, sarà eseguita nelle nuove performanti sale prova di GE Aviation a Praga, ma la competenza di Albrecht ha subito individuato la chiave: i test presso il Wet Rig concedono un importante vantaggio nella gestione della risorsa tempo e soprattutto nei costi, poiché nella sala di Brindisi ci sono tutti i componenti cruciali e funzionano esattamente come fossero assemblati nel motore, persino come se fossero già in pista o in volo. 

“È qualcosa di estremamente innovativo, che non avevamo mai fatto prima d’ora” prosegue Albrecht, “siamo decisamente ottimisti e, una volta calcolati i requisiti in termini di velocità, altitudine e installazione sul velivolo, saremo in grado di fornire un’elica a 5 o anche 7 pale che combaci perfettamente… Efficiente, leggera e a basse emissioni acustiche”.

The joint Avio Aero and MT propeller team inside the control room at Wet Rig

"Il grande vantaggio al Wet Rig è che potremo testare il comportamento dell’intero sistema ben prima del test motore intero, addirittura prevedendo con attendibilità l’installazione su velivolo"

L’obiettivo è chiaro e già ben definito per tutti e due i team Avio Aero e MT Propeller: il motore e la sua elica dovranno essere capaci di ridurre emissioni e raggiungere alte prestazioni, così come quote in volo. La prima fase di test, dunque, sarà digitale: i dati specifici dell’elica verranno inseriti nel sistema FADEC, da cui poi ne partirà un’analisi ed eventuali ottimizzazioni. Una seconda poi, sarà dedicata alla vera e propria integrazione dei due prodotti, il motore e l’elica, e il tutto si svolgerà presso le sale prova in Repubblica Ceca. 

“La presenza del FADEC con il controllo integrato dell’elica, permetterà di ottimizzare la fase di test dal punto di vista sia meccanico che digitale… qui a Brindisi simuleremo il motore Catalyst come se avesse già la sua bella elica MT Propeller integrata”, aggiunge Paolo Salvetti, Sales Director for Military Turboprop Engines di Avio Aero, che ha impostato con Albrecht tutta l’iniziativa di collaborazione e l’ha realizzata grazie al supporto dei team Avio Aero coinvolti.ì

“Questo ci consentirà di ridurre fortemente sia i rischi sia i tempi di integrazione sulle future applicazioni velivolo e quindi di avere una soluzione motore provata e pronta all’uso disponibile sul mercato” dice Salvetti in conclusione. E tale opportunità, in un mondo tecnologicamente complesso come quello aeronautico e in circostanze talmente imprevedibili come quelle del volo, è quasi un lusso.