12mila metri sopra il cielo

Proseguono a spron battuto i test sul il nuovo motore GE Catalyst che ha raggiunto i 41 mila piedi di altitudine, in preparazione al primo volo ufficiale.

agosto 2019

Un altro importante passo per il GE Catalyst, il nuovo motore turboelica di GE Aviation progettato ex-novo, sviluppato in Europa e con tecnologie interamente europee: sono stati completati con successo i test in quota presso l’Altitude Test Facility del National Research Council in Canada, dove il motore è stato testato fino a 41 mila piedi (12.496 metri). 

Ad oggi il Catalyst ha superato le 1.100 ore di test, con oltre 850 avviamenti. Il motore sta suscitando grande interesse per applicazioni civili ma, considerate le caratteristiche tecnologiche e le brillanti prestazioni, si sta candidando seriamente anche per il mercato militare ( UAV, Trainers e Light transport). 

Dopo oltre 50 anni il Catalyst è il primo motore turboelica a entrare nel segmento di mercato dell’aviazione business e generale, permettendo migliori performance grazie alle comprovate tecnologie di GE. Attualmente vanta 98 tecnologie brevettate ed è il primo motore nella sua classe a introdurre due stadi turbina statorici variabili, pale della turbina ad alta pressione raffreddate e parti sviluppate e prodotte in additive manufacturing (meglio conosciuta come stampa 3D) da Avio Aero. La produzione in additive è stata avviata di recente proprio nello stabilimento di Brindisi in Puglia: qui nel corso dei mesi si arriveranno a produrre tutte le parti progettate in additive. Il motore vanta inoltre un elevato rapporto di compressione (16:1, il più alto nella sua categoria).

The engine installed inside the brand-new CVUT test cell in Prague

Ad oggi il Catalyst ha superato le 1.100 ore di test, con oltre 850 accensioni: questo motore vanta il rapporto di compressione più alto nella sua categoria.

Tutte queste tecnologie avanzate fanno sì che il Catalyst possa fornire maggior potenza e prestazioni ottimizzate in quota anche grazie a un’architettura a ridotta sezione frontale che consente una sensibile riduzione del drag (ovvero, della resistenza o forza aerodinamica che si oppone al movimento di un aereo attraverso l'aria). Fondamentale è anche il tema delle performance: la nuova struttura tecnologica all’avanguardia può consentire un risparmio sui consumi di circa il 15% rispetto alla media dei turboprop concorrenti, permettendo un incremento del 10% del carico e un incremento di oltre 2 ore dell’autonomia in volo nell’ambito di una classica missione UAV ‘tipo’.

“Il motore Catalyst si distingue rispetto ai turboprop presenti sul mercato per diverse e importanti caratteristiche che lo rendono unico nel suo genere: il FADEC (Full Authority Digital Engine and Propeller Control) rende più facile l’integrazione del motore con il velivolo e consente un’attività di Real Time Health Monitoring insieme all’ottimizzazione degli intervalli di manutenzione,” ha dichiarato Paolo Salvetti, Military Sales Director & Product Growth Leader di Avio Aero. “Ha un alto rapporto di compressione e il compressore presenta una geometria variabile; è possibile inoltre un incremento di potenza del motore di circa 200CV senza modifiche di hardware”

L’altro aspetto distintivo del nuovo turboprop militare di GE Aviation è la sua “europeicità”. Infatti, il motore, non solo è stato progettato interamente in Europa, ma verrà anche prodotto nel medesimo continente; alla produzione sono interessate 8 Nazioni, tra cui l’Italia, che beneficeranno del relativo ritorno industriale.

An amazing shot of the Catalyst engine inside GEAC CVUT test room

La bandiera a 12 stelle dorate, livrea del motore Catalyst, oltre a consentire i benefici dell’indipendenza europea e della crescita tecnologica, e quindi dei volumi all’interno delle industrie continentali, offre un altro importantissimo vantaggio competitivo: l’esportazione non è soggetta al regime ITAR (International Traffic in Arms Regulations). La variante militare del Catalyst sarà soggetta solo al regime di esportazione italiano o della Repubblica Ceca.

Il suo debutto, ovvero il primo volo ufficiale, è previsto entro la fine di quest’anno e, ovviamente, decollerà da una pista situata nello stesso continente in cui è stato concepito.

Cover image is courtesy of Textron Aviation.