Una settimana diversa

La settimana della Diversity & Inclusion di GE Italia inaugurata in Avio Aero e proseguita nelle altre sedi italiane GE con ospiti speciali e iniziative edificanti. 

maggio 2018

Secondo me una solida cultura della diversità e inclusività è assolutamente importante per il successo del nostro business e valorizza i talenti e le potenzialità dei nostri colleghi. Lo scorso anno, poco dopo essere entrato in Avio Aero, ho avuto la fortuna di essere selezionato come Hub Leader del GLBTA in Avio Aero e ho iniziato a pensare a come organizzare una settimana di eventi con lo scopo di aumentare la consapevolezza su temi etici cari a GE, come Diversità e Inclusione, all’interno dei vari stabilimenti Avio Aero. Quando ho inizialmente lanciato l’idea di organizzare una settimana di eventi D&I esclusivamente per Avio Aero (nata dall’esperienza di una settimana D&I più breve organizzata quando lavoravo in GE Aviation nel Regno Unito) mi è stato suggerito dai manger di HR di pensare in grande, di lanciare una D&I Week all'interno di tutti i siti GE e anche BHGE italiani. Non potevo immaginare che insieme a una squadra di volontari, ovvero i membri degli Affinity Network e i colleghi di HR, saremmo stati in grado di organizzare tutto in così poco tempo. E alla fine, quasi per magia, la prima edizione della Settimana italiana della Diversità e Inclusione è partita il 16 aprile.

La settimana ha seguito un programma giornaliero ricco di webinar trasmessi su Skype, per consentire a tutti i dipendenti di accedere da remoto o in sale riunioni dedicate, con materiali di divulgazione disponibili online, relatori del panorama industriale, storie di leadership, sfide e altro ancora. L’apertura si è tenuta proprio nella sede Avio Aero di Torino, dove un certo numero di leader GE (Sandro De Poli, , GE Italia; Barbara Preti, Avio Aero; Stefania Lovisatti, GE Healthcare) e BHGE (Maria Sferruzza) insieme a relatori ospiti di IBM (Doriana De Benedicitis), Parks (Igor Suran) e Ferrero (Annalisa Ghibaudo) hanno condiviso le loro esperienze. I messaggi e le conversazioni - moderati dalla Responsabile della Comunicazione di Avio Aero, Paola Mascaro - erano chiari e incisivi: l'inclusione è fondamentale per far circolare liberamente pensiero e grandi idee, mentre la diversità è un imperativo per favorire le splendide idee delle persone. I successivi webinar si sono svolti all’interno dei nostri siti italiani principali: Milano (con GE Healthcare) e Firenze (BHGE), in diretta e anche in podcast.

 

GE sa accrescere la D&I attraverso gli Affinity Networks, che hanno svolto un ruolo importante nella formazione del programma della D&I Week. Durante le nostre sessioni di pianificazione, sono emersi messaggi chiave significativi, frutto di esperienze e buone pratiche. Tutti hanno concordato che il mondo sta diventando sempre più interconnesso e molte aziende parlano di D&I. Allora, cosa vuol dire “D&I” e perché dovremmo accogliere tale concetto? No, non è solo un termine alla moda, non è un'agenda politica, non è un modo per favorire solo certe persone. Si tratta di tirar fuori e far vivere "l’Immaginazione al lavoro", che è anche il motto di General Electric.

GE esiste da oltre 126 anni, e conta più di 290.000 dipendenti in oltre 180 paesi, quindi ha un’anima parecchio eterogenea e globale. Di conseguenza, la cultura chiamaa D&I è sempre stata trainante in GE e lo sarà per sempre. Per me, l'inclusione è la più forte delle due, perché l'inclusione porta diversità e non il contrario.

L'inclusione riguarda l'ascolto, la comprensione del fatto che siamo tutti persone diverse, che rispettano e valorizzano le opinioni differenti. Si tratta di creare le condizioni giuste affinché le nostre idee possano essere ascoltate, riconosciute, ripetute e utilizzate come concrete soluzioni per la risoluzione dei problemi aziendali, senza pregiudizi. Come ha sottolineato spesso John Flannery, “abbiamo bisogno di un ambiente di trasparenza e sincerità per avere successo e riconquistare la fiducia dei nostri stakeholder”. La nostra grande azienda non è nulla senza le nostre persone e il loro talento. 

La diversità riguarda invece la pluralità di opinioni, nozioni e idee. Gli Affinity Networks di GE  che abbiamo in Italia sono tanti: i Volunteers, il Women's Network, il GLBTA (Gay, Lesbian, Bisexual, Transgender & Allies) e da poco è stato inaugurato quello dedicato a persone disabili, il PDN (People with Disabilites Network). Sono tutti gruppi auto gestiti e promossi da dipendenti zelanti, volenterosi di aiutare attraverso il coinvolgimento, lo sviluppo e la cura di tutte le nostre persone.  Personalmente, mi auguro però che un giorno non ci sarà più il bisogno di questo tipo di gruppi, sebbene il preconcetto o il pregiudizio continuino a esistere in questo mondo, anche in ambito lavorativo.

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Chiaramente la diversità non è soltanto limitata a tali gruppi. Ognuno di noi è diverso, ci piacciono diversi generi musicali, film, cibi e proveniamo ciascuno da esperienze di vita differenti. Nessuno dovrebbe disperdere energie e talento preoccupandosi di come nascondere la sua personalità. Siamo tutti nello stesso posto per lavorare, soddisfare i clienti, e garantire il successo del nostro business, della nostra carriera, e persino delle future generazioni. Io non potrei più contento di lavorare in GE, un’azienda dove chiunque può avere un futuro sulla base dei risultati.

Se vi foste persi la settimana della Diversità e Inclusione, potete rivedere e ascoltare tutti gli incontri e seminari sulla piattaforma interna di GE.