The 3Dreamers

La generazione di designer che stravolge alcuni paradigmi della progettazione aeronautica grazie a una tecnologia rivoluzionaria e a un nuovo modo di pensare la produzione industriale.

settembre 2018

La tecnologia additive ha cambiato radicalmente il modo in cui gli ingegneri pensano alla progettazione, ai materiali, ai processi e alla produzione; e GE è tra i più all’avanguardia in questo campo. Ad esempio, le macchine GE Additive possono creare un componente strato per strato, godendo di libertà geometrica e possibilità di progettazione mai viste prima. Macchine che vengono utilizzate in molti settori, tra cui l'industria aeronautica: Avio Aero, parte della famiglia GE Aviation dal 2013, è una delle prime aziende ad aver adottato i processi di stampa 3D dei metalli.

Nel 2013, allo scopo di ospitare il primo centro di additive manufacturing dedicato alla produzione di componenti per motori di aerei, è stato inaugurato lo stabilimento Avio Aero di Cameri dedicato alla stampa 3D: più che a una fabbrica, assomiglia a una navicella di acciaio e vetro, di colore blu e grigio. A breve, inoltre, nel Sud Italia verrà inaugurato un nuovo stabilimento per la stampa 3D. Le macchine GE Additive sono ovviamente presenti in entrambe le fabbriche. 

In parole semplici, le macchine per la produzione additive che stampano gli oggetti in 3D, tra cui le parti metalliche dei motori, rientrano in un progetto creato dalla mano digitalizzata di un ingegnere di progettazione. Dal momento che le possibilità di progettazione sono così ampie, gli ingegneri possono iniziare a pensare diversamente e a cogliere nuove opportunità.

Inside an M2-Cusing Multilaser machine by GE Additiv e

Questo è ciò che di solito fa il team Additive Design & Technologies in Avio Aero: studia e sviluppa soluzioni additive per altri programmi motoristici, oltre al GE9X che ha già volato e al GE Catalyst. In quest'ultimo caso, un totale di 855 componenti prodotti in modo convenzionale è stato ridotto a 12 componenti in additive manufacturing. 

Lorenzo Fattorini lavora nel team di design per l’additive manufacturing in qualità di ingegnere di progettazione e processo. È entrato nel team nel settembre 2017 e ha iniziato a lavorare al programma di motori GE Catalyst per i componenti in additive. Questa esperienza è stata parte integrante del nuovo programma di sviluppo su cui sta lavorando oggi: il RACER, un elicottero di nuova generazione di Airbus Helicopters

Lorenzo è stato intervistato per il format di GE Additive " Behind the Layers" e ha voluto condividere molti punti di vista interessanti sul suo nuovo lavoro e sulla sua personalità.  

Raccontami un po’ della tua vita prima dell’Additive... aziende, ruoli, sedi?

"Sono sempre stato un dipendente GE. Dopo 6 mesi come reliability engineer in GE Oil & Gas a Firenze, nel 2015 mi sono trasferito a Torino per unirmi al team di Avio Aero nell’ambito del programma EEDP ( Edison Engineering Development Program, ed.). Mi ritengo molto fortunato ad aver partecipato al programma e in quei due anni ho lavorato come ingegnere del servizio e della progettazione dei riduttori sia per GE Catalyst che per altri programmi. Inoltre, sono stato uno dei primi membri della Avio Aero Digital League, nata a ottobre 2016".

Quando sei stato coinvolto per la prima volta nel mondo dell’Additive?  Che cosa ti ha attirato in questo settore?

"Il mio primo incontro con l’additive risale ad un corso tenutosi nella mia università. Ero incredibilmente affascinato da questa tecnologia completamente nuova e all'avanguardia. Il nuovo modo di pensare e progettare i componenti è stato l’aspetto che più mi ha attratto. Ottimizzazione, semplificazione e libertà: caratteristiche chiave di questa tecnologia che tutti noi dovremmo applicare in ogni cosa che facciamo".

Lorenzo Fattorini at the Turin Additive Lab

"Il nuovo modo di pensare e progettare i componenti è stato l’aspetto che più mi ha attratto: ottimizzazione, semplificazione e libertà..."

Qual è il miglior consiglio che hai ricevuto durante la tua carriera?

"Sono stato molto fortunato con tutti i miei responsabili. Ho avuto l'opportunità di imparare da ciascuno di loro, sia tecnicamente che a livello personale. È così difficile scegliere il consiglio migliore! Ma se proprio devo, credo che “Pensare fuori dagli schemi, ma portare risultati concreti e affidabili” sia il più potente tra tutti. Libertà e pragmatismo: queste sono le abitudini chiave che un ingegnere di successo deve avere".

Quale abilità, talento o superpotere vorresti avere e perché? 

"Il teletrasporto! Discutere personalmente con i colleghi è più efficace che partecipare a riunioni in telepresenza o simili. Parlare di persona è molto più produttivo, le idee scorrono più facilmente e condividere le emozioni personali è un'arma incredibile quando si discute di futuro e innovazione. Apprezzo tantissimo gli incontri vis-à-vis nel mio lavoro quotidiano: sono i più efficaci, positivi e divertenti".

Nel tempo libero cosa ti piace fare?

"Mi piace lo sport e anche trascorrere del tempo con la mia ragazza Elena e i miei amici. Sono un giocatore di tennis amatoriale da quando avevo 14 anni, ma mi piacciono anche il calcio a cinque e la pallavolo. A parte questo, mi piace andare a trovare Elena a Milano o uscire per una cena o una passeggiata con i miei amici a Torino (meglio se c'è qualcosa da mangiare)".

Perché le polpette sono il tuo cibo preferito?

"Mi ricordano il pranzo del sabato da mia nonna con tutta la mia famiglia. Davvero un momento speciale per me, insieme alle persone che amo di più, tra tante risate e tanta gioia. Inoltre, le polpette erano le specialità di mia nonna: incredibilmente deliziose! Non sono mai riuscito a farle come lei! In ogni caso, adoro ogni tipo di cibo, soprattutto le torte... Ci sono solo 2 cose che evito: cipolla e aglio!”.

AUTORE

Anna Zovetti

Cathy Heiman