Dalla Turchia con...tecnologia!

Non solo progettare e realizzare prodotti ad alto tasso di complessità, le Women in Tech raccontano anche storie umane e professionali uniche.

settembre 2017

Ipek Ozaydin viene da Istanbul. Ipek ha studiato ingegneria specializzandosi nei materiali, entrando nel programma GE Edison di Engineering Leadership, ed è infine allo stesso tempo una mamma lavoratrice, una donna leader capace di delegare e una ‘women in tech’. Attualmente Ipek ricopre il ruolo di Materials & Processes Engineering Leader in  Avio Aero, e abbiamo avuto occasione per ascoltare la sua storia insieme ad alcunin utili consigli.

Come sei entrata in Avio Aero?

All’inizio del 2016, sebbene in quell momento tutto andasse molto bene, realizzai di avere il bisogno di impegnarmi in qualcosa di diverso per il mio benessere e per il mio team. La mia carriera fino ad allora era stata molto stabile: ero stata l’unica Materials Application Engineer al Turkey Technology Center fin dall’inizio, crescendo con il mio team che avevo guidato per 8 anni in maniera molto naturale. Quindi ero abbastanza consapevole del fatto che il team necessitasse un cambiamento, proprio come me.

Una volta deciso di cambiare, fui abbastanza fortunata a valutare due opzioni (per poi sceglierle entrambe). Avevo già fatto presente al mio capo dell’interesse per un cambiamento e spiegato la volontà di misurarmi con qualcosa che fosse al di fuori della mia comfort zone. Da quel momento, durante la riorganizzazione TTC, fui selezionata come LM6000 Compressor Design & Engineer in the Shop Sub-Section Manager. Quasi allo tempo, TTC attraversò questo cambiamento organizzativo e io mi preparai al colloquio per il mio attuale ruolo in Avio Aero. Ci si potrebbe chiedere come ho gestito le due cose. Devo dire che sono stata molto attenta ad essere aperta verso tutte e due le organizzazioni in quel momento e credo che il supporto che ho ricevuto sia la prova di cosa vuol dire lavorare in un’azienda globale.

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Conoscevi già qualcuno in Avio Aero?

Conoscevo Silvia Sabbadini e fu proprio mentre mi stavo congratulando con lei per il suo nuovo ruolo di Consulting Engineer che stavo cercando di immaginare chi l’avrebbe rimpiazzata. A quel punto, tutte e due sorridemmo e dicemmo che avrei dovuto provarci…da allora accadde tutto abbastanza rapidamente!

Immagino che non fu una decisione semplice, con un figlio piccolo…

Una volta realizzato che si trattava di una grande opportunità, riflettei a lungo su alcuni particolari. Ricevetti consigli da diverse persone, riguardai quello che conoscevo fino ad allora a proposito di Avio Aero e dell’Italia, tentando di ripensare alle occasioni e benefici del vivere all’estero come all’epoca dell’università e, ovviamente, percependo quanto la mia famiglia fosse pronta a quel cambiamento… Come è facile immaginare, non è stata una decisione facile, ma quando ho dato ascolto alle mie motivazioni il quadro è diventato più chiaro. Devo anche dire che il team di Avio Aero, inteso tutti i colleghi, mi hanno accolto calorosamente e aiutato molto. Ho un team eccezionale e abbiamo molte cose da realizzare insieme. Tutta questa esperienza avrebbe potuto essere guastata se non avessi avuto persone tanto valide attorno.

Che cosa ti porti a casa da questa esperienza, finora?

Credo come primo il fatto che si debba decidere quale è il proprio limite di stabilità. Il cambiamento fa bene, e non necessariamente deve essere una promozione oppure un cambiamento drastico. Poi, il fatto che in GE riesci davvero a costruire la tua carriera e quindi devi parlarne nel momento in cui sei certo di sapere cosa vuoi. Apertura mentale e onestà ti rendono più forte in caso di conflitti. E infine, sicuramente non meno importante, se sei capace di costruire una reputazione buona intorno a te, le persone vorranno sempre supportarti spontaneamente.

 Sembra tutto molto semplice ascoltando le tue parole…

Certamente, no. Cambiare tutto il tuo ‘ecosistema’ non è affatto facile. Anche se questa epoca digitale facilita la comunicazione, perdi tutte le tue immediate connessioni con famiglia, amici, parenti… Ti rendi conto che perdi il bello e il brutto delle persone che ami e per loro vale lo stesso nei tuoi confronti. Creare nuovamente un equilibrio nel tuo nucleo familiare all’interno di un nuovo ambiente può essere duro e farti pesare la responsabilità per tutto questo. Vivendo vicino ai miei genitori, in Turchia, avevamo una serie di vantaggi domestici e per il bambino, mentre ora lo stile per la mia famiglia è più tipo ‘Bed & Breakfast’! Le cose che abitualmente non reputi problematiche diventano grossi intoppi, ad esempio: prendere appuntamento per la manutenzione dell’auto, stare ore al telefono con l’assistenza clienti, comunicare i tuoi bisogni in un negozio, riconoscere zone a traffico limitato (incluso pagare la multa da 300€!). E imparare una nuova lingua dopo una certa età non è semplice! Specialmente quando lavori a tempo pieno… Ma c’è il brutto e il bello: la nostra speranza è approfittare del nostro piccolo di 4 anni per lanciarlo in qualsiasi conversazione in italiano!

AUTHOR

Anna Zovetti