Dalla Polonia con... STEM!

In Avio Aero Polska si possono trovare straordinarie storie di donne capaci di abbattere gli stereotipi direttamente nelle linee di produzione o nella fabbrica più tradizionale.

giugno 2019

Sono le 21 di un lunedì sera, all’interno di una fabbrica metalmeccanica in Polonia. Con che probabilità si potrebbe trovare un significativo numero di donne tra le linee o addirittura in ruoli gestionali della produzione?

Con buone probabilità, nel caso dello stabilimento Avio Aero di Bielsko Biala: qui si possono scoprire autentiche storie di professioniste dell’industria aeronautica.

Bielsko Biala è il centro d’eccellenza del brand europeo di GE Aviation per la progettazione e produzione di pale per turbine di motori aeronautici, qui vengono prodotti gli statori e i rotori dei più diffusi e performanti motori per aerei ed elicotteri militari (come EJ200 e T700) e anche per la nuova generazione di motori civili (GEnx, GE9X, LEAP).

Anna Slusarz è la prima Cell Supervisor incontrata nella fabbrica di Bielsko, presso le modernissime linee automatizzate che producono a ritmi serrati pale per la turbina di bassa pressione del motore LEAP. In totale, 21 linee che impiegano 100 operai su tre turni e Anna (23 anni) è la responsabile di uno di questi numerosi team. “Ho conseguito la laurea in Management & Production Engineering all’Università di Katowice (circa 100 km da Bielsko Biala, ndr.) a 21 anni proprio con una tesi su GE Power”. 

La storia di Anna è decisamente unica e ricca di sorprese, lo si evince già dallo sguardo e dal sorriso che ha quando parte a raccontare il suo percorso di studi: “il mio sogno da bambina era fare il medico, mentre mia sorella minore desiderava essere un ingegnere… alla fine, da grandi ci siamo scambiate le professioni!” Ma ciò si comprende ancor di più quando poi arriva a parlare della sua tesi e di come una carriera in GE le era stata raccomandata da uno sponsor speciale.

Anna Slusarz with a colleague from her team of 60 workers

Infatti, grazie a un ingegnere di GE Power in Polonia - un ragazzo spagnolo che lavorava sui pannelli di controllo elettronici e che a quel tempo stava per cambiare lavoro - Anna scopre il potenziale di un percorso carrieristico in GE, nel momento in cui sta terminando la sua tesi di laurea. “Scelsi di scrivere la tesi su GE Power e in quel contesto conobbi Miguel, il mio attuale fidanzato, che mi ha sempre consigliato un’esperienza in GE” continua Anna, “ma proprio dopo la mia laurea lui accettò il trasferimento in Scozia con un’altra azienda”.

A quel punto Anna, con Miguel diventato ormai più di un amico, si trasferisce a Glasgow. Contemporaneamente, sebbene non più in GE già da qualche tempo, Miguel la incoraggia ad applicare per l’ OMLP (Operations Management Leadership Program). “All’inizio del periodo scozzese, trovai un impiego poco entusiasmante (ma almeno come ingegnere) in un’industria di arredamenti: eravamo solo tre donne in totale” dice Anna, “e dopo poco provai finalmente a candidarmi come OMLP in GE Aviation Caledonian, ma sfortunatamente il programma non partì.” 

Così Miguel individua un’altra opportunità di applicazione OMLP, questa volta a casa di Anna, in Polonia a Bielsko Biala. “Ero un po' combattuta perché c’eravamo trasferiti da poco a Glasgow, ma Miguel conservava un ricordo eccezionale dell’esperienza GE e mi suggeriva di non perdere assolutamente l’occasione… così, decisi di sostenere i colloqui”.

Wojciech Korczyk, responsabile della produzione LEAP a Bielsko Biala per Avio Aero e capo di Anna, ricorda bene il suo colloquio: “all’inizio temevo che non fosse pronta tecnicamente per il nostro settore, ma poi proseguendo nelle selezioni, nonostante la giovane età, ci dimostrò tutta la sua determinazione e le sue soft skills che ci convinsero pienamente del suo alto potenziale”. 

“Contare su un capo che ti sostiene, come ha fatto Wojciech con me, è fondamentale” aggiunge Anna, “appena assunta infatti quello che incideva di più sulla mia autostima era la giovane età, piuttosto che l’essere donna… avevo il timore di non essere all’altezza e di non poter soddisfare le aspettative”. La prima rotazione di Anna (ovvero il primo impiego, ruolo in Produzione, del programma OMLP che ne prevede in totale tre per ogni giovane neoassunto) è sempre nel team del LEAP a Bielsko, ma nella parte di pianificazione: fa la Manufacturing Engineer, sta a contatto coi numeri e gli imponenti volumi del nuovo programma motoristico.

Anna trascorre sei mesi in questo ruolo, poi Wojciech decide di schierarla sul campo: la nomina Supervisore di cella produttiva e le affida una squadra di operatori con le relative macchine industriali ad alta tecnologia e gli sfidanti obiettivi di produzione. “In questo lavoro non si sta fermi un minuto, in fabbrica tengo costantemente attivo il conta passi sul mio telefono…faccio un sacco di esercizio fisico” dice sorridendo Anna che nel nuovo ruolo si sente realizzata.

Anna Slusarz on the left and Kaja Kastelik

"Rispetto alla rotazione precedente, questa è molto più nelle mie corde: mi piace stare a contato con le persone, lavorare con team numerosi, risolvere problemi che paiono insormontabili: meglio provarci che pentirsi di non aver fatto nulla!" Anna resta ammaliata dal dinamismo, dal senso di responsabilità e dallo spirito di iniziativa che le richiede il suo lavoro, e così, mentre si impone con fiducia e competenza nel nuovo ruolo, spazza via ogni insicurezza. "Vedere il risultato del mio operato sul prodotto finale è ciò che mi entusiasma di più, ora non riesco a immaginarmi a lavorare in un’area diversa dalla produzione."

Anna Slusarz è entrata in Avio Aero nel febbraio del 2018, con lei c’era un piccolo gruppo di altri neolaureati agli esordi nel mondo industriale in una delle più grandi realtà aeronautiche globali. Tra questi giovani c’è Kaja Kastelik: ha 25 anni e stringe amicizia con Anna mentre entrambe affrontano le selezioni, alla fine anche Kaja viene assunta a Bielsko Biala. 

"Ho sempre avuto una forte fascinazione per la scienza e la tecnologia, e per questo mi sono laureata all’Università AGH di Scienza e Tecnologia a Cracovia in Scienze dei Materiali con specializzazione in acciaio e super leghe” racconta Kaja. La sua tesi di laurea infatti l’ha realizzata in Svizzera presso uno dei più importanti istituti di ricerca e sviluppo al mondo per la scienza dei materiali e la tecnologia, l’EMPA.

“Alla fine del mio percorso universitario mi proposero un dottorato di ricerca, ma dovevo aspettare un anno per accedere al concorso, nel frattempo arrivò l’opportunità di candidarmi come OMLP in Avio Aero e per giunta nel mio paese… non potevo perdere l’occasione” continua Kaja che, come la sua nuova amica, subisce il fascino dell’industria aeronautica.

Il lavoro di Kaja è ancora diverso da quello di Anna: lei è oggi alla sua seconda rotazione nel programma OMLP e si occupa dei Trattamenti Termici. Sono quei processi che perfezionano le proprietà della materia prima di un prodotto e il materiale metallico di cui è fatto attraverso lavorazioni intense e forgiature a temperature elevatissime in forni giganteschi.

Anna an Kaja-at the Heat Treatments area in Bielsko Biala plant

"È ciò che mi piace fare, attiene alla mia preparazione accademica e soprattutto mi permette anche di mantenere i contatti con molti fantastici colleghi, cosa che non era possibile mentre studiavo materiali e fenomeni seduta in un laboratorio o quando investigavo la struttura dei materiali puntando dei microscopi elettronici" dice Kaja che coordina circa 60 persone che lavorano sui grandi impianti di quest’area a Bielsko.

"A differenza dell’area LEAP, rinnovata e ampliata con il boom commerciale del motore, i Trattamenti Termici sono nati con la fabbrica di Bielsko e dunque dotati di una forte tradizione e cultura del lavoro” come conferma Malgorzata Fajkis, che è la responsabile per Avio Aero Polska. "Inoltre, il lavoro che facciamo qui ha una forte connotazione maschile, parlando per stereotipi, per via delle alte temperature nelle vicinanze dei forni o della movimentazione di grosse parti di motore" spiega Malgorzata, che è stata la prima manager donna nella fabbrica di Bielsko, "ma quello che cerco sempre di trasmettere al team (operai e supervisori) è di superare ogni retaggio culturale… capire che non esistono mansioni maschili o femminili".

Il senso di diversity che pervade il team nei Trattamenti Termici si avverte anche dagli atteggiamenti degli uomini, dalla relazione professionale totalmente paritaria con le colleghe, e lo conferma ancora l’esperienza di Kaja che si esprime anche sui classici bias culturali dell’area geografica in cui vive, ma che alla fine influenzano un po' tutta la società globale. 

"All’inizio, come poi succede in ogni gruppo di lavoro con una lunga tradizione, ho dovuto guadagnarmi stima e rispetto dei colleghi" spiega partendo dai primi tempi Kaja. "Inoltre, il fatto che effettivamente l’area avesse una forte connotazione maschile ha richiesto di affrontare certi stereotipi o pregiudizi… ma me lo aspettato, specialmente nel ruolo di supervisore. Alla fine, è bastato non pensarci troppo, essere me stessa e non prendere le cose sul personale: se ti fai conoscere per quello che sei realmente, il successo è quasi assicurato!"

Kaja è davvero entusiasta della sua esperienza, riconduce le difficoltà sociali ad accettare le varie diversità, e relativi bias, alle tradizioni, alla cultura del suo paese; riconoscendo però che le cose stanno anche cambiando e, come nella sua azienda, anche nelle istituzioni ci sono rivoluzioni in atto: recentemente è stata eletta la nuova presidente della Repubblica slovacca. "Questa donna straordinaria è la prima donna presidente nella storia del paese". Isole felici a parte, c’è ancora del lavoro da fare: "in alcune aziende le donne che fanno domanda per un posto di lavoro devono ancora stare attente ad ammettere di avere progetti di maternità, ed è profondamente triste che la gravidanza e la maternità abbiano ancora un impatto così negativo sulla carriera delle donne. È fondamentale che donne e uomini abbiano le stesse opportunità fin dall'inizio della ricerca del lavoro, o almeno che ricevano la massima trasparenza" conclude Kaja.

Anna Zieba on the left with Kaja at the brazing area

"È profondamente triste che gravidanza e maternità abbiano ancora un impatto così negativo sulla carriera delle donne. È fondamentale che donne e uomini abbiano le stesse opportunità fin dalla ricerca del lavoro"

Proprio il team di Kaja da aprile può vantare anche la prima operatrice donna qualificata per il processo di brasatura (fino a poco prima esclusiva maschile, un processo alquanto faticoso), si chiama Anna Zieba. "Lavoro da 7 anni in Avio Aero, e da circa 20 nell’industria" racconta quest’ultima, "avevo cominciato nell’area di produzione delle pale rotoriche, prima ancora ho lavorato nel settore dell’elettronica. Scelsi il settore industriale pur avendo completato studi per la professione medico-infermieristica, ma negli anni duemila era parecchio difficile trovare un lavoro in Polonia per via dell’alto tasso di disoccupazione". Facile immaginare quanto fosse ancora più difficile per una donna, in quel momento.

Anna Zieba aveva sentito parlare bene del settore aeronautico, e di Avio Aero, così da originaria di Bilesko, tentò la fortuna e si candidò per entrare a lavorare nella fabbrica per le turbine di motori aerei. "È solo da pochi mesi che lavoro nei Trattamenti Termici, inizialmente ero in apprensione per le aspettative e per la complessità del lavoro, ma devo dire che l’ambiente di lavoro e i colleghi del team mi hanno messo totalmente a mio agio. Ho avuto anche dei coach, come il mio collega Szymon, che è esperto del ruolo da più tempo e mi ha aiutato molto."

Nel frattempo, agli inizi di maggio, già altre tre donne si sono qualificate come operatrici per questa tipologia di processi, e così a Bilesko Biala potrebbero persino aumentare le probabilità di raccontare storie STEM (Science Technology Engineering and Maths) come quelle di Anna Slusarz, Kaja Kastelik e Anna Zieba.  

Anna and Miguel in Scotland

Per chi infine si fosse particolarmente appassionato alla storia di Anna e Miguel, e attenda di saperne il seguito, possiamo solo dire che ora lui lavora in Olanda per un’azienda che produce strutture aeroportuali e che, pur lavorando in paesi diversi, continuano a progettare il futuro insieme… chissà il destino cos’altro ha in serbo per loro.